Chitarre

Finora ho costruito, con risultati variabili, 7 chitarre, delle quali vi presento una sintesi.

 

 

♦ la n° Ø (il primo kit)

L’avventura ha inizio con la chitarra costruita dal mio primo kit.  Naturalmente i problemi sono stati tantissimi, di varia natura, cosicchè il risultato è stato modesto. Alcuni difetti nelle superfici dei legni e la bassa qualità sonora mi hanno convinto a farne una “chitarra da spiaggia”. Quindi ho dipinto la cassa con mordente rosso mogano e l’ho regalata a un nipote per la sua cresima. Come chitarra da spiaggia svolge egregiamente la sua funzione, non è brutta ed è stata una scuola utilissima per me. Spero che sia utile ai ragazzi.

 

 

♦ la n° 1 (il secondo kit)

L’avventura continua con la chitarra costruita dal secondo kit, da me acquistato alla Madinter. Era (non lo fanno più) un bel kit di livello superiore al primo, e anche io ero un po’ più preparato.
Anche qui i problemi ci sono stati, ma il risultato è stato soddisfacente. L’estetica non è quella che piace ai chitarristi classici, ma il suono a me piace molto, è abbastanza potente e ben intonato. La tengo nella casa al mare, che deve avere un bel clima alla giusta umidità, visto che i legni sono perfettamente integri e, non so se sia una cosa strana, il suono migliora di anno in anno.
Le dimensioni della chitarra sono:

upper bout:  266 mm
waist:            222 mm
lower bout:  346 mm
lunghezza:   466 mm
diapason:    650 mm

 

 

 

 

♦ la n° 2

La numero 2 non esiste. Era un tentativo di cstruire una chitarra col piano armonico in cedro e l’incatenatura secondo Kasha. Questa è una incatenatura particolare, più complessa da realizzare, rispondente agli studi del fisico Dr. Kasha, ma probabilmente non alla portata di un principiante come me. Aggiungiamo il fatto che il cedro è particolarmente sensibile ai maltrattamenti e alla sporcizia in fase di costruzione (è molto poroso e assorbente) e otteniamo ciò che io ho ottenuto: una chitarra brutta e che non suonava come si deve.
La scelta finale: distruzione e successivo utilizzo dei legni di recupero.

 

♦ la n° 3

Questa è la prima chitarra veramente mia, dato che le prime due nascevano dai relativi kit (entrambi acquistati in Spagna da Madinter), quindi con una parte del lavoro già fatto. Questa invece è tutta lavorata da me fin dal crudo legno (“from scratch” dicono gli americani) e con materiali scelti in Italia (a parte le meccaniche e la rosetta).
Soundboard in abete maschiato della Val di Fiemme
Fasce e Fondo in cipresso italiano (massello)
Manico e Paletta in Acero italiano
Meccaniche DJ-P22
Tastiera in Palissandro indiano
Finitura in gommalacca satinata
Diapason:       660 mm
Upper Bout:    282 mm   
Waist:               232 mm
Lower Bout:    368 mm
Lunghezza:      490 mm
Incatenatura: secondo Hauser
 
Se hai 4 minuti da dedicarmi guardala e ascoltala in questo filmato
 

♦ la n° 4

Questa chitarra mi piace proprio, la suono molto volentieri, è la migliore (per ora!) assieme alla n° 3.
In questa ho provato l’incatenatura secondo Ramirez/Torres 
(adattata).

 

Soundboard in abete Val di Fiemme
Fasce e Fondo in palissandro indiano (massello)
Manico e Paletta in mogano
Meccaniche DJ-P22
Tastiera in Palissandro indiano
Finitura in acrilico lucido
Diapason:       640 mm
Upper Bout:    280 mm   
Waist:               236 mm
Lower Bout:    370 mm
Lunghezza:      490 mm
 
Spero di farvela sentire al più presto.

♦ la n° 5

Un altro esperimento e conseguente fallimento. Era il tentativo di modificare una chitarra precedentemente malriuscita per provare l’incatenatura reticolare, niente di speciale tipo nomex, latex o simili, ma un reticolo in catene di legno classiche, come la prima figura che vedete se andate al link .
Devo però aver lavorato maluccio, se alla fine il risultato è stato mediocre, in particolare per due fattori:
il suono della terza corda (sol) particolarmente metallico e gli altri due cantini poco sonori, e
sia il volume che il sustain di basso livello.
Trovate i dettagli della costruzione nel relativo post, ma non ritengo la chitarra meritevole di pubblicazione o ascolto.

 

 

♦ la n° 6 (il basso acustico)

Questo è il primo cimento con un basso, acustico, ma comunque amplificabile con un semplicissimo pickup esterno. Per vederlo cliccate sull’immagine dei filmati qui sotto. Bastano pochi minuti…

14 tasti all’attacco del corpo
Soundboard: Cedro canadese
Tastiera in Palissandro indiano (raggio di curvatura 20″)
Fasce e Fondo in Mogano africano (massello)
Manico e Paletta in Mogano africano (manico rinforzato con barra di carbonio)
Diapason:       660 mm (short scale)

Upper Bout:     mm   272 mm
Waist:                mm  244 mm
Lower Bout:     mm  378 mm
Lunghezza:       mm  450 mm
Incatenatura: secondo Gibson

per vederlo c’è un filmato:
 
qui suona:

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