altri attrezzi • 1

Quando si inizia a tagliare il legno ci si rende conto che non tutto si può fare in maniera autonoma. E si capiscono 3 cose che servono: lo spazio, gli attrezzi, la pazienza. Sul primo c’è poco da fare, o ce l’hai o ci rinunci e lavori un pò più scomodo. Sulla terza bisogna sforzarsi, perchè se non ce l’hai, o ci rinunci, non riesci a combinare niente. Sui secondi, gli attrezzi, bisogna spendere qualcosa, e si può fare per gradi. Vediamo innanzitutto le cose indispensabili (a mio parere).

bandsaw
levigatrice

La prima è una levigatrice a nastro (e disco). Metto tra parentesi il disco perchè praticamente è in dotazione a tutte le levigatrici, anche se il suo utilizzo è quasi nullo a fronte di quello del nastro, veramente utile per una miriade di cose.

La seconda cosa quasi indispensabile è la sega a nastro o bandsaw. In realtà ne ho fatto a meno per circa un anno ma quando è arrivato il momento di tagliare lo scarf-joint del manico non ho potuto più rinunciarci e in pratica la uso per qualunque cosa debba tagliare. L’unico limite è dato dalla potenza e dalle dimensioni. L’una limita le altre, quindi il consiglio è: procuratevi la più potente che potete, al limite anche una professionale se avete i soldi… Io mi accontento di questa, che se usata bene può essere considerata sufficiente, ma ha la lama da 6 mm (sarebbe meglio da 8 e vorrei un’altezza di taglio di almeno 13 o 15 cm, per poter lavorare bene il manico. Meglio se ha un piano di lavoro più grande (questo l’ho dovuto costruire io perchè quello originale era troppo piccolo).

trapano

Un altro attrezzo veramente molto utile è il trapano a colonna. Non è indispensabile ma torna sempre utile per le cose più disparate, a partire dai buchi per le meccaniche, nei lati della paletta, fino ai lavoretti su forme e pezzetti vari che si utilizzano in laboratorio.

Qui mi sentirei di consigliare non tanto la grande potenza (da 400 a 500 Watt va già bene) quanto la possibilità di avere un variatore di velocità comoodo e semplice da usare perchè la maggior parte delle volte si usano basse velocità, in relazione ai lavori che si stanno eseguendo. In base alla mia esperienza si lavora sui metalli a velocità bassa o bassissima e sui legni a velocità medio-alte.

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