la mugneca

La chitarra è montata, cioè corpo e manico sono uniti. Manca la tastiera, il nut (capotasto) e l’osso del ponticello, ma prima preferisco chiudere la finitura dei legni. Dopo alcuni esperimenti con le vernici e le lacche sintetiche, ho deciso di passare alla finitura a gommalacca (detta anche “french polish”), sia perchè rientra nella tradizione, sia perchè lascia intatte tutte le qualità sonore del legno. Ciò vale per la soundboard (tavola armonica) mentre le fasce e il fondo non contribuiscono alla qualità del suono, ma la gommalacca le rende più uniforni al tutto e lucida meglio. E quindi la finitura sarà così fatta: sulla soundboard solo gommalacca (da 4 mani fino a 8), sulle fasce e sul fondo (mogano africano o palissandro indiano) sarà opportuno dare due mani di grain filler per turapori e quattro di sanding sealer per lisciatura. L’abete del Trentino o il Cedro canadese sono a poro chiuso e quindi non necessita del pre-trattamento.
Nei tre filmati si vede quali materie prime e attrezzi servono e come procedere per dare la gommalacca con la mugneca (a tampone).