French polishing (finitura a gommalacca)

la mugneca

La chitarra è montata, cioè corpo e manico sono uniti. Manca la tastiera, il nut (capotasto) e l’osso del ponticello, ma prima preferisco chiudere la finitura dei legni. Dopo alcuni esperimenti con le vernici e le lacche sintetiche, ho deciso di passare alla finitura a gommalacca (detta anche “french polish”), sia perchè rientra nella tradizione, sia perchè lascia intatte tutte le qualità sonore del legno. Ciò vale per la soundboard (tavola armonica) mentre le fasce e il fondo non contribuiscono alla qualità del suono, ma la gommalacca le rende più uniforni al tutto e lucida meglio. E quindi la finitura sarà così fatta: sulla soundboard solo gommalacca (da 4 mani fino a 8), sulle fasce e sul fondo (mogano africano o palissandro indiano) sarà opportuno dare due mani di grain filler per turapori e quattro di sanding sealer per lisciatura. L’abete del Trentino o il Cedro canadese sono a poro chiuso e quindi non necessita del pre-trattamento.
Nei tre filmati si vede quali materie prime e attrezzi servono e come procedere per dare la gommalacca con la mugneca (a tampone).

  
  

 
 
 

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2 thoughts on “French polishing (finitura a gommalacca)

  1. matteo

    buongiorno con molte difficoltà sono riuscito ad arrivare alla fine del trattamento a gommalacca.i consigli sono stati preziosi ed li ho utilizzati al meglio.volevo sapere per la pasta abrasiva per la lucidatura finale cosa posso reperire.e mi chiedevo se poter usare quella per carrozzerie auto.a presto e grazie

    • Don Antonio

      Non so cosa ne pensino i liutai veri, ma la pasta abrasiva da carrozziere dovrebbe andar bene, purchè sia la più fine che puoi reperire in commercio.
      Don

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