finitura dei legni

La penultima fase della finitura la eseguo con un sistema semplice ed efficace: carteggiatura con grane sempre più fini, sia a secco che a umido, fino a ottenere una superficie tanto liscia da poter essere lucidata col sistema preferito. Alcuni useranno la lucidatura a spirito (alcool con pochissima gommalacca, difficile da eseguire bene) altri invece useranno un “polish compound” (pasta abrasiva) più o meno specifico e più o meno fine.
Ma adesso pensiamo alla carteggiatura. Tutto ciò che può interessare si trova nei filmati qui sotto. Preciso soltanto che le carte fino alla grana 600 sono le 3M gialle (wet & dry) che io uso a secco, mentre dalla 1000 in su sono quelle grigie della Eaglebrand (comprate da Stewmac) che io uso a umido, sia lasciandole una notte in acqua dentro una scodella per ammorbidirle, sia bagnando di tanto in tanto durante l’uso sia la superficie da trattare sia la carta stessa.
La lucidatura finale si può fare indiversi modi, ma finora ho usato con successo quello che vedete nel terzo fimato, cioè un “polish compound” fine della StewMac, una pasta abrasiva tipo quella dei carrozzieri, in grana finissima, unita a molto olio di gomito (questo non si trova in commercio).

Se avete metodi migliori da suggerire… accetto consigli.

 

carteggiatura 1 carteggiatura finale lucidatura

 

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13 thoughts on “finitura dei legni

  1. frabasil7

    Buonasera !!! vorrei sapere se nella fase di preparazione del legno con la 2000 se lo spuzzino contiene solo acqua o se si puo’ aggiungere un po di olio di lino o altro.
    Grazie francesco

    • admin Autore articolo

      Personalmente uso solo acqua, per una maggior facilità di pulizia e successiva lucidatura.
      Conosco uno che usa l’olio di Tung solo DOPO la carteggiatura finale, ma lo usa in sostituzione della lucidatura con pasta abrasiva, per ottenere un aspetto lucido ma non troppo specchiato.
      Ciao
      Antonello

  2. matteo

    buongiorno volevo porre una domanda cioè nella fase della carteggiatura per lucidare iniziando come da filmato dal fondo con grane sempre più fini portare a finitura il fondo e poi passare al resto o carteggiare per gradi tutta la chitarra ?grazie

    • admin Autore articolo

      Qui è soltanto una questione di gusti personali. Potresti fare il fondo completo e poi passare al resto se vuoi prima vedere il risultato. Dopo una certa esperienza, sapendo già “come viene”, puoi fare tutto assieme, così elimini una grana per volta e, a seconda del legno, puoi fermarti prima o procedere anche con micro grane tipo la 4000-6000 eccetera.

  3. matteo

    grazie sempre molto chiaro,la rosetta guardata con lente a ingrandimento non è adesiva e meno male sennò avrebbe connotato la chitarra in strumento comunque di scarso pregio.per ciò che riguarda i profili sono solo macchiati di marrone perchè a detta del falegname la gommalacca viene diluita con alcool e questo a contatto col palissandro a sporcato un poco i profili.quindi devo solo vernciare grazie per le informazioni che mi faranno da guida in questa fase a presto ciao matteo

  4. matteo

    aggiungo dopo aver attentamente guardato e riguardato sembra che la rosetta non sia adesiva se cosi è posso carteggiarla e poi passarci sopra con la gommalacca?a presto

    • admin Autore articolo

      Sicuramente, se è di legno la puoi carteggiare (con 320 o 400) poi laccarla. Ti accorgi se è di legno perchè con la cartavetro o con una rasiera si rinnova il legno (sto parlando di spessori sottilissimi per non danneggiarla, se ne va lo strato vecchio e appare il nuovo strato sottostante).

  5. matteo

    buongiorno dovrei trattare la mia chitarra con la gommalacca,facendo una premessa lo strumento era stato già trattato a gommalacca.è in buone condizioni ma con qualche segno di unghie sulla tavola e qualche riga sulla cassa.quindi inizio con lo scartavetro ma la carta di che misura e poi ditemi il resto un grazie in anticipo.matteo

    • admin Autore articolo

      Se la chitarra era già stata trattata a gommalacca sarà necessario ripulire la superficie, il che non è nè facile nè breve, ma si può fare.
      Prima di tutto proverei con una rasiera ben affilata per eliminare lo strato di gommalacca superficiale, poi via via gli strati successivi, finchè vedi che viene più via pellicola. A quel punto io (poco ortodossamente) lavoro col mouse della B&D e con una grana prima grossa (100-120) poi con una 180, poi a mano con la 220 e infine con la 320, finchè non arrivo al nudo legno (senza mangiare troppo spessore).
      Solo a questo punto procedo con la gommalacca. Se non sei esperto col tampone ti consiglio di dare a pennello una gommalacca già pronta (io uso Liberon oppure Gubra, perchè si trovano facilmente). Procedi con strati sottili (almeno 4) levigando ogni 2 mani con la lana d’acciaio 0000.
      Quando sei soddisfatto procedi alla lucidatura secondo questo stesso articolo, ma anzichè iniziare dalla 320 io incomincerei dalla 600, fino alla 2000 o anche 4000 (difficile da trovare).
      Poi se la vuoi lucida a specchio passi la pasta abrasiva fine col platorello di spugna e col panno di lana.
      Buon lavoro.
      Antonello

      • matteo

        buongiorno e grazie della risposta rapida e chiara ho tralasciato di chiedere come rimuovere la rosetta della buca che secondo me è solo adesiva.inoltre come rifare i profili che seguono il perimetro della cassa armonica.per la nuova rosetta della buca cosa mi consigliate?a presto matteo

        • admin Autore articolo

          Se è solo adesiva puoi provare a sollevarne un pezzetto del bordo con un coltellino inglese, e se viene via facilmente staccarla tutta piano piano. Se non si stacca facilmente prova con la pistola ad aria calda finchè inizia a staccarsi, proteggendo bene il contorno se no rovini la finitura della tavola armonica (sperando che non l’abbia ancora fatta, ma così rischi di bruciare il legno!).
          Rifare lo scavo della rosetta è un po’ complicato se non hai l’attrezzo apposito per guidare la fresa, potresti iniziare facendo delle prove su pezzi di scarto con un attrezzo simile a questo. Lo scavo dovrà essere a misura della rosetta acquistata (le più economiche le trovo da MAdinter a circa 5 euri ciascuna).
          Per i profili della cassa (binding e purfling) è forse ancora più complicato, ma devi sempre provare su legni di scarto per non rovinare tutto, e farlo manualmente (con questo attrezzo) oppure col dremel e questo accessorio apposito.
          L’ideale sarebbe avere questo, ma costa un sacco e vale la pena solo se costruisci molte chitarre.
          Buon lavoro,
          Antonello

          • matteo

            grazie antonello vorrei provarci ma forse mi mancano troppe cose.devo calcolare bene costi e benefici oltre che i rischi.volevo chiedertila profilatura della cassa viene fatta dopo la carteggiatura?e la rosetta viene applicata dopo la verniciatura?un grande grazie

            • admin Autore articolo

              Ciascuno ha il suo sistema. Di solito io prima di fare lo scavo per la rosetta o gli scavi laterali per il binding passo due buone mani di sanding sealer, in modo che il legno non si sfibri quando ci passa la fresa.
              1- cassa chiusa e carteggiata a 220
              2- due mani di sanding sealer a distanza di 24 ore una dall’altra
              3- dopo altre 24 ore o più si può lavorare i legni con la fresa
              4- incollaggio dei filetti e della rosetta
              5- solo adesso carteggiature finali e finiture varie, con la vernice (o la gommalacca) che copre legno e filetti e rosetta.

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